Greco: "Il Bari deve stare in A. Quel gol al Siena..."

di Mario Caprioli
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Nonostante le sole sei presenze ed un gol in maglia biancorossa, Giuseppe Greco conserva un gran ricordo della piazza barese. L’attaccante, ora in forza al Castelvetro, ha parlato di Bari ai microfoni di gianlucadimarzio.com: “A Bari arrivai in ritiro dopo un infortunio al tendine d'Achille: facevo fatica durante gli allenamenti. Avevo appena terminato la riabilitazione ed era stato un infortunio abbastanza doloroso. Fu un anno fantastico, Bari è una piazza che dovrebbe stare in A 10 anni sì e uno no, non il contrario. In rosa c'erano giocatori fortissimi e Ventura ci faceva giocare alla grande. Gol al Siena? Non dovevo andare neanche in panchina perché avevo l'influenza. Gli ultimi 15 minuti Ventura mi mise in campo con Antonelli: scelta azzeccatissima. Su cross di Antonelli io sono riuscito ad anticipare il difensore e a mettere la palla in rete".

La serie A? "A gennaio 2010 decisi di andare via da Bari, dopo l'infortunio volevo delle risposte, capire se potevo ancora giocare ad alti livelli e in determinate squadre. Ci fu il trasferimento a Cesena, dove vincemmo il campionato. Da quel momento non ho più avuto la possibilità di tornare in serie A. Magari con il senno di poi ho il rimpianto di non essere rimasto a Bari. Ma alla fine penso che in carriera ognuno ha quello che si è meritato".



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