Maniero, dalla Spal alla Spal: all'andata l'ultimo acuto. E il futuro...

di Ivan Barnabà
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foto di Saverio De Giglio
foto di Saverio De Giglio

Novanta minuti. Poi il sipario calerà sulla stagione del Bari. Ultimi lampi di un campionato, quello biancorosso, ancora una volta deludente e lontano dagli obiettivi fissati nove mesi fa. Ultima chance, forse, per chi in questo Bari ha ormai speso tutte le cartucce a disposizione. 

Un segno del destino, potrebbe interpretarsi in tal senso il rientro post-squalifica di Riccardo Maniero, uno che a Bari era approdato per lasciarlo, un segno indelebile. E invece no. Agli encomi e ai buoni propositi dell'avvio sono seguiti i singhiozzi, le prestazioni altalenanti e gli scivoloni fisici e non. Le 19 reti messe a segno nell'annata di raccordo tra Catania e Pescara sono oggi un lontano ricordo. Da allora un rendimento in picchiata: 13 marcature nella scorsa stagione, poi un black out quasi totale. Fermo a quota sei il bottino dell'attaccante campano, complice sia il riassortimento invernale che ha coinvolto gran parte del comparto offensivo pugliese sia una condizione fisica talmente deficitaria da renderlo spesso inutilizzabile per la categoria.

Gli infortuni e le indisponibilità che hanno tallonato il club negli ultimi mesi hanno tuttavia permesso a Maniero di incamerare un buon minutaggio. Non è un caso che l'attaccante abbia disputato le ultime 5 gare integralmente (Ascoli escluso). Domani tornerà al centro dell'attacco per tentare di chiudere una stagione, e forse un'avventura, con un ultimo squillo. Curioso che di fronte ci sia la Spal, trafitta 5 mesi fa proprio dal diciannove biancorosso.


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