Paparesta: "Pentito dell'esonero di Nicola. Datò? Non riuscì a..."

di Mario Caprioli
articolo letto 14774 volte
Foto

Gianluca Paparesta è tornato a parlare del Bari. L'ex presidente dei galletti, negli studi di Sportitalia, ha toccato diversi temi riguardanti la sua ex squadra: “Sono pentito dell'esonero di Nicola quando ero presidente.  Ai biancorossi auguro ogni successo. Sono di Bari, sono legato tantissimo a questa città. Quando ho acquistato il club bisognava ricostruire tutto anche perchè si arrivava da un fallimento. C'era stata un'asta difficile, eravamo riusciti a riportare entusiasmo, purtroppo i risultati fanno tanto. La mia era una proprietà che non poteva durare a lungo: io presi il Bari cercando di veicolare interessi e acquistando diritti in anticipo per far fronte ai campionati. Speravo che arrivasse qualche imprenditore che potesse darci una mano. Era arrivato un investitore dall'estero (Datò Noordin, ndr) che non è riuscito a far arrivare per tempo le somme necessarie che sarebbero servite per l'aumento di capitale. E c'era quest'altro socio (Giancaspro, ndr) che aveva fatto un finanziamento, poi utilizzato dallo stesso per l'aumento di capitale. Io non avevo la disponibilità perchè non sono un imprenditore facoltoso”.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI