Yebli, Coratella e Romanazzo: radiografia della prima al San Nicola

di Marco Fornaro
articolo letto 6931 volte
Foto

Nell'ultimo atto interno di una stagione oramai compromessa, Stefano Colantuono ha deciso di far assaggiare ad alcuni ragazzi della Primavera l'aria della Serie B, complici anche le parecchie defezioni che hanno colpito la squadra anche contro l'Ascoli. Si è rivisto Yebli, all'esordio dal primo minuto e già debuttante sabato scorso ad Avellino, e si sono visti per la prima volta Ciro Coratella e Alessio Romanazzo, entrambi classe '99. Ecco la radiografia dei loro primi minuti tra i professionisti, pur nell'inattendibilità del contesto visti i pochi minuti giocati e una squadra palesemente priva di motivazioni.

YEBLI - Schierato a sorpresa dal primo minuto al posto di uno stanco Basha, ha cercato di offrire vivacità ad un centrocampo privo di idee. Il possente centrocampista francese è stato decisamente più incisivo rispetto alla prova offerta ad Avellino, oltre che autore della miglior palla gol capitata al Bari nel primo tempo: la sua conclusione ha lambito il palo e fatto tremare Lanni. Dopo un buon primo tempo, si è spento a lungo andare nella ripresa e intorno al 60' è stato sostituito. Possibile la conferma a Ferrara.

CORATELLA - Primo cambio di Colantuono, l'attaccante napoletano ha sostituito Salzano nel tentativo di aumentare il volume dell'attacco. Ammonito dopo pochissimi secondi, Coratella ha cercato qualche spunto prima di rimanere imbottigliato nel traffico di maglie ascolane, senza la possibilità di produrre qualcosa sotto porta di fronte ai pochissimi servizi della squadra. Impegno e spirito di sacrificio sono stati palesi, ma la sua prestazione è di fatto impossibile da giudicare in virtù del completo abbandono del centrocampo nei suoi confronti. 

ROMANAZZO - Entrato al posto di Parigini, ha subito creato qualche apprensione alla retroguardia ascolana, spesso costretta al fallo per fermarlo. Da una punizione che ha guadagnato è nata una buona chance per Moras. Con il passare dei minuti è stato dirottato a destra, dove il gioco del Bari si è sviluppato meno. Resta un approccio pieno di personalità che ha fatto intravedere ottime qualità tecniche. Visto il poco spazio ottenuto contro l'Ascoli, sarebbe bello rivederlo a Ferrara per un arco di tempo maggiore.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI