Cissè, nella tempesta di Pescara una partita totale

di Giosè Monno
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Non è un buon momento in casa Bari dopo la rimonta subita ieri in extremis contro il Pescara, che ha letteralmente lasciato l'amaro in bocca a squadra e tifosi. Tra le tante insufficienze per un secondo tempo non all'altezza, spicca però la buona prestazione di Karamoko Cissè.

Il classe ’88 ormai è un punto fermo e inamovibile per l'attacco di Fabio Grosso. Se ad inizio 2018 aveva visto il campo con fatica anche a causa di una condizione fisica non propriamente ottimale, di settimana in settimana l'ex Benevento si è ritagliato un ruolo da titolare inamovibile. Del resto, contro gli abruzzesi ha dimostrato di essere perfetto per il 4-3-3 di Fabio Grosso grazie alla capacità di sacrificarsi in fase di non possesso, di macinare chilometri per tutto il campo e di aumentare la qualità e l'imprevedibilità della manovra dando anche, come dimostrato nella gara totale espressa contro gli uomini di Pillon, una mano non indifferente alla difesa con recuperi molto complicati.

Insomma, l'esterno ex Benevento sembra poter essere oggi l'uomo in più del Bari, pedina preziosissima anche per le prossime gare, dove oltre la tecnica, servirà un impegno straordinario. Cissè ha già lasciato intravedere di che pasta è fatto: il verdetto personale, nella tempesta di Pescara, è stato fortissimo.


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