Liguori, il terzo scugnizzo sull'asse Napoli-Bari: folletto terribile

di Alessio D'Errico
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Sullo stesso asse Napoli-Bari che ha portato alla nuova società biancorossa Davide Marfella, portiere che si giocherà la titolarità, e Luigi D'Ignazio, terzino sulla carta titolare del Bari, c'è anche Luigi Liguori, attaccante esterno classe '98.

Dato il folto numero di calciatori di qualità in rosa nel reparto avanzato, Liguori parte sulla carta come un'ottima riserva. Lo scorso anno al Cosenza non è andata bene: qualche spezzone a gara in corso e nulla più. Le qualità del ragazzo, però, si sono fatte intravedere tutte nella stagione precedente con la Primavera del Napoli quando, spesso con la fascia di capitano al braccio, ha mostrato talento e capacità di far gol tanto da finire in doppia cifra. Attaccante rapido e brevilineo, Liguori è il classico esterno tutto tecnica ed imprevedibilità che dà il meglio di sè quando schierato a destra: mancino naturale, Liguori è dotato di un buon calcio che gli permette di poter provare senza timori la conclusione dalla lunga distanza.

Nel Bari di Cornacchini, ad oggi, dovrebbe rappresentare la prima alternativa a Mauro Bollino nel ruolo di attaccante esterno di destra. Il campo, però, potrebbe ribaltare le gerarchie e la voglia di mettersi in mostra dello scugnizzo nato a Napoli e cresciuto nella florida scuola calcio della Mariano Keller potrebbe emergere facendo, così, sbocciare un talento ancora imploso. 


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