Un passaggio fondamentale della stagione del Bari. Va intesa così, la sfida di domani contro la Virtus Francavilla, per gli uomini di Mignani, nella trasferta che precede lo scontro diretto con il Catanzaro secondo in classifica, a -4 dai galletti capolisti. La difficoltà principale per i biancorossi contro i biancazzurri, orfani di 8-9 giocatori tra infortuni e squalifiche, oltre che del tecnico Taurino, è proprio quella di evitare di pensare al big match contro i calabresi, in programma sabato 30 ottobre alle 14 al S. Nicola.

Prima di quella sfida, infatti, c’è da battere una compagine ostica, nonostante le numerose defezioni, su un campo che, solo un paio di anni fa, risultò fatale a mister Cornacchini. Le difficoltà, insomma, sono dietro l’angolo. Quella che attende i baresi è una vera e propria prova di maturità. Dimostrare, dopo il pari nel derby contro il Foggia, di aver acquisito una mentalità da grande squadra, capace di affrontare un impegno alla volta, e consapevole di non poter lasciare punti in un momento della stagione che, alla lunga, potrebbe rivelarsi decisivo.

Se, infatti, la truppa di Mignani dovesse uscire dalle prossime 2 sfide facendo bottino pieno, scaverebbe un solco di (almeno) 7 lunghezze sul più immediato inseguitore in graduatoria. Un  patrimonio da amministrare, poi, nel prosieguo della stagione.

E se avesse ragione D’Errico, che quest’oggi, in conferenza stampa, ha sostenuto che la rosa ha espresso, fin qui, il 60% del proprio potenziale, vorrebbe dire, quasi certamente, avere una squadra pronta a vincere il campionato a mani basse. Ai ragazzi di Mignani, dunque, non resta che dimostrare questo assunto sul campo.  

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 ottobre 2021 alle 20:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
vedi letture
Print