Di Cesare: "Sette gol, bel traguardo. Arbitri, mi avveleno..."

di Redazione TuttoBari
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Valerio Di Cesare è stato tra i protagonisti della vittoria contro il Portici. L'ennesimo gol personale del difensore ha permesso al Bari di passare in vantaggio, certificando le doti sotto porta dell'esperto calciatore, che si sta confermando un valore aggiunto anche in chiave realizzativa. "Sette gol è un bel traguardo, ma contava vincere, siamo ad un passo dall'obiettivo", ha dichiarato oggi in conferenza. Di Cesare analizza: "Io faccio il difensore, non penso a far gol, e quest'anno potevo anche farne di più, un paio me li sono mangiati, come a Portici e col Città di Messina. In altre occasioni mi hanno fatto belle parate i portieri, e ho preso anche due pali. Dipende dalle annate, a Bari ne avevo fatto solo uno in un anno e mezzo. Il gol più bello? Quello col Rotonda, di sinistro a giro. Non è il mio piede... Anche quello di ieri non è stato male per come ho stoppato la palla".

"Ieri era la partita più importante dell'anno - sentenzia il difensore - se si pareggiava o perdeva si davano ancora speranze a chi era dietro. Ci può stare che qualcuno sentisse la partita. In questa categoria si gioca con quattro under: questi ragazzi hanno vent'anni, ho visto gente più grande nascondersi al San Nicola, figuriamoci loro. Se stiamo facendo fatica? E' normale, sono mesi che stiamo spingendo. Con noi fanno la partita della vita, menomale che siamo alla fine. Siamo un bel gruppo. L'esultanza di ieri è stata dovuta alla partita: era fondamentale vincere, tutti son venuti ad abbracciare".

Di Cesare precisa sulla fascia da capitano... "Il capitano è Brienza. Quando non gioca c'è Cacioli e poi Di Cesare. Ho avuto capitani che avevano solo la fascia. Diciamo che siamo 6-7 vecchi che parlano e danno consigli. Ma il capitano è Ciccio Brienza".

Un'ammonizione gli farà saltare la possibile gara della festa con il Troina... "Ci son rimasto male, il primo fallo che facevo, mi è sembrato un po' eccessivo. Quest'anno cinque ammonizioni in trenta partite, penso siano poche".

Sugli arbitri... "Ormai siamo abituati. Io mi avveleno particolarmente: sembra lo facciano apposta contro di noi. Ma ormai siamo arrivati alla fine, mi è sembrato un anno eterno, son contento che finisce". E sul Troina... "A me erano piaciuti all'andata. E' una partita difficile. Così come quella della Turris con la Palmese. Ma noi non guardiamo loro".