I De Laurentiis e la Serie C: a Napoli colpi da Serie A e mercato top

di Alessio D'Errico
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Il prossimo campionato di Serie C del Bari sarà il terzo complessivo per la famiglia De Laurentiis che proprio da questa categoria partì con l’avventura nel mondo del calcio alla guida del Napoli. Fallito il primo tentativo, il secondo andò a buon fine anche grazie ad un mercato al top in tutte le sessioni di calciomercato.

La squadra che perse la finale playoff al primo anno di Serie C, fu arricchita di elementi importantissimi a gennaio, ponendo di fatto la base per le rose future. Calaiò fu il colpo da novanta del Dg Marino, proveniente dal Pescara e da 27 reti in una stagione e mezzo in Serie B. Altri acquisti mirati furono quelli di Pià, italo-brasiliano proveniente dall’Atalanta; Marco Capparella, esterno duttile arrivato sino alla Serie A col Napoli e Gianluca Grava, capitano sino alle notti di Champions ed ora responsabile del settore giovanile azzurro.

Il secondo anno in C, quello della promozione, vide la famiglia De Laurentiis agire sul mercato con oculatezza, mettendo a segno quei colpi che puntellarono una rosa resa da Reja vincente: Iezzo scese dalla A col Cagliari alla C per difendere la porta del Napoli, che portò a suon di parate sino alla massima serie; Maldonado diede esperienza alla difesa ed il duo uruguagio Amodio e Bogliacino regalò qualità ed alternativa al centrocampo. In quell’estate, anno 2005, arrivò anche Mirko Savini, terzino sinistro titolare al primo anno di Serie A.

Tanti investimenti, tantissima qualità ed un progetto ben mirato: iniziare dalla C per porre le basi sino alla A ed, in alcuni casi, persino fino all’Europa. A Napoli l'impresa riuscì. Bari sogna il bis.


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