Il ritorno dell’equilibratore Hamlili. Con lui al centro il Bari gira meglio

di Gabriele Bisceglie
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Dopo le numerose critiche piovute su Cornacchini per l’assenza di Hamlili in quel di Torre del Greco, contro il Marsala è ritornato titolare il centrocampista italo-marocchino. Il Bari, grazie alla sua presenza nella zona nevralgica del campo, è parso subito padrone del gioco. Infatti, nonostante il gol e il palo colpito, il Marsala non è mai riuscito ad arrestare il controllo, pressoché totale, del pallone da parte dei galletti.

Merito soprattutto del centrocampo, che grazie all’equilibratore Hamlili, è tornato finalmente muscolare ed operaio. Peculiarità imprescindibili per questo reparto, dove nel 4-2-3-1 rischia facilmente di rimanere isolato, se non supportato adeguatamente dagli esterni offensivi. Hamlili, in questo senso, è stato ed è tuttora fondamentale. Per gli interi 90 minuti, è un motorino instancabile, in tutte le zone del campo. Nel Bari, è l’unico che riesce a far pressing continui sul primo portatore di palla avversario, mandandolo completamente in crisi. Così come è il primo a rientrare quando la situazione si mette male per i biancorossi. Un centrocampista carismatico, falloso quanto basta per spezzare le sortite offensive avversarie e recuperare subito la sfera.

È un autentico filtro, in grado di garantire quantità e qualità per la manovra di Cornacchini. Hamlili riesce a mettere ordine a metà campo, aiutando Bolzoni (tutto un altro giocatore rispetto alla prova opaca con la Turris) e facendo ripartire l’azione in modo intelligente, con cambi di gioco e lanci precisi. Proprio come nell’assist perfetto servito a Simeri, scaturito da un lob del centrocampista tuttofare.

Insomma, l’ex Pistoia è davvero troppo utile per l’equilibrio del Bari. Con lui in mezzo al campo, tutto sembra girare per il verso giusto.


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