Primavera fra luci e ombre: la copertina a Portoghese. Futuro Urbano...

di Francesco Grossi
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Una stagione volge al termine ed è giunto il momento di tirare le somme. Il Bari Primavera si è piazzato settimo in classifica, anche se a dodici punti dal Sassuolo quinto. Un cammino fra alti e bassi quello biancorosso, con 9 vittorie ma ben 14 sconfitte. Tante, forse troppe. E pensare che i galletti nella fase centrale del girone d'andata avevano incasellato un filotto di risultati utili che li aveva portati a ridosso delle primissime posizioni.

Poi il calo, decisamente drastico, che ha accompagnato un girone di ritorno non all'altezza delle aspettative. Rimuginare nel calcio serve a poco, ma è chiaro che la scarsa concretezza negli ultimi 30 metri e le madornali disattenzioni difensive che spesso hanno caratterizzato le truppa barese pesano nel bilancio di una campionato che, forse, poteva portare ad esiti diversi. Una lunga crisi nei mesi invernali che, di fatto, ha finito per compromettere la stagione. Rimane in ogni caso, la soddisfazione per essersi piazzati, in un girone più arduo rispetto a quelli degli ultimi, come primi a ridosso degli squadroni del Nord, molto più attrezzati, anche economicamente e contro cui la truppa di Urbano ha infatti raccolto davvero sparute gioie. Non a caso, grazie al piazzamento conseguito dopo questo campionato, con la nuova formulazione del campionato Primavera il prossimo anno (due gironi stilati in base al ranking con promozioni e retrocessioni), il Bari dovrebbe essere fra le favorite della nuova Serie B primavera che verrà. 

Venendo ai singoli, la copertina spetta indubbiamente a Michele Portoghese, talento barivecchiano, autore di 13 reti stagionali e autentico mattatore in diverse partite. Bene i due portoghesi, Abreu e Andrade, ottima intuizione del direttore Cotta. Buona stagione anche per l'estremo difensore Faggiano che, sotto la supervisione di Gianni Iurino, si è spesso esibito in parate pesanti ai fini del risultato. Da segnalare inoltre i gol di De Palma e Coratella, il cresciuto affiatamento dei due centrali Gernone e Panebianco, e l'ottima stagione di Turi, ormai in pianta quasi stabile in prima squadra. Più travagliata l'annata di Yabli Curtis, spesso anche a causa dei suoi comportamenti non esattamente irreprensibili fuori dal terreno di gioco. Ma il ragazzo ha mezzi molto importanti che, limati, potranno tornare utili anche alla squadra maggiore. Menzione finale anche per l'utilizzo di diversi elementi in prima squadra nelle ultime giornate di campionato: in fondo è questo il vero obiettivo di un settore giovanile.

Nubi dense, invece, sul futuro di Urbano. Il tecnico ciociaro è probabilmente l'artefice principale dei progressi fatti negli ultimi anni dalla Primavera barese, ma il suo prolungamento con il club di via Torrebella è ancora un rebus. Nei prossimi giorni è previsto un incontro col Presidente Giangaspro che dovrebbe chiarire le mosse che entrambe le parti hanno in serbo.


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